
Aggiornato il Protocollo per il contrasto anticontagio negli ambienti di lavoro per l'avvio della Fase 2
Il 24/04/2020 è stato aggiornato il protocollo relativo al “Contrasto della diffusione del virus negli ambienti di lavoro” con l'obbiettivo di rimodulare le misure di contenimento adottate sinora e dare l'avvio alla cosiddetta fase 2 dal 04/05/2020 per le imprese il cui codice ATECO rientra nell'elenco all'allegato 3 del DPCM del 26/04/2020.
Il nuovo protocollo conferma in buona parte la struttura del protocollo originario del 14/03/2020 introducendo alcune nuove disposizioni che vengono riassunte di seguito:
- La mancata attuazione del Protocollo determina la sospensione dell'attività fino al ripristino delle condizioni, in quanto ne deriva l'impossibilità di garantire adeguati livelli di protezione;
- Il rientro in azienda di chi si è ammalato è condizionata al rilascio del certificato medico di avvenuta negativizzazione del tampone;
- L'adozione della mascherina nei luoghi comuni quale regola generale aggiuntiva rispetto all'obbligo già esistente nei casi in cui non possa essere rispettata la distanza di 1 metro prevista per il distanziamento sociale;
- Favorire l'utilizzo dello smart working anche durante la fase 2 in quanto utile strumento di prevenzione;
- Garantire il distanziamento sociale attraverso interventi organizzativi sia in termini di spazio che in termini di tempo;
- La vigilanza da parte del committente sul rispetto delle disposizioni anche riguardo al personale delle imprese terze che operano nei locali del committente stesso previa comunicazione dei contenuti del protocollo aziendale alle imprese appaltatrici;
- Il coinvolgimento del Medico Competente al momento della ripresa per l'individuazione dei lavoratori fragili e per il reinserimento di quelli con pregressa infezione da COVID-19. Il Medico Competente dovrà inoltre effettuare una visita medica in caso di reinserimento dopo la malattia a prescindere dal termine dei 60 giorni stabiliti dal D.Lgs. 81/08:
- Le misure di prevenzione previste dal protocollo devono essere integrate da altre misure equivalenti o più incisive qualora la peculiarità del lavoro e dell'organizzazione lo richieda.
I nostri tecnici sono a disposizione per assistervi con i SERVIZI che SPP ha pensato per accompagnare le imprese durante la fase 2